DAGLI ERRORI NASCONO OPPORTUNITA' SE SI USA IL PENSIERO LATERALE

Dagli errori nascono spesso (quasi, quasi mi viene da dire “sempre”) delle grandi opportunità. Essere consapevole di questo mi ha permesso di progredire e di migliorare tanto nella mia vita, in ogni sfera d’influenza.
E’ il passaggio successivo ad “imparare dagli errori”, in quanto imparare dagli errori, in un certo senso è passivo, rassegnato. Cogliere l’opportunità dell’errore è invece attivo all’ennesima potenza o come piace usare a noi , in gergo: è CAUSATIVO.
Tuttavia, occorre una grande flessibilità mentale per applicare la causatività in certe situazioni. Spesso ci vuole una buona dose di creatività e l’attivazione del pensiero laterale. Se poi ci focalizziamo sul mondo del lavoro, questi ingredienti diventano a dir poco indispensabili per ottenere un certo successo.
Il mondo del lavoro di oggi è veloce, mutevole. Parafrasando il nostro amico Beau Toskich, non vale più “pesce grande mangia pesce piccolo” siamo nell'era del “pesce veloce mangia pesce lento” ed io aggiungerei “Pesce creativo mangia pesce prevedibile”.
Il successo oggi è nelle mani degli “smart”, dei creativi, di coloro che sono in grado di affrontare le situazioni difficili usando il pensiero laterale e non quello verticale.
Cos’è il pensiero laterale? (definiz. Wikipedia)
Con il termine pensiero laterale, coniato dallo psicologo maltese Edward De Bono, si intende una modalità di risoluzione di problemi logici che prevede un approccio indiretto ovvero l'osservazione del problema da diverse angolazioni, contrapposta alla tradizionale modalità (pensiero verticale) che prevede concentrazione su una soluzione diretta al problema.
Mentre una soluzione diretta prevede il ricorso alla logica sequenziale, risolvendo il problema partendo dalle considerazioni che sembrano più ovvie, il pensiero laterale se ne discosta (da qui il termine laterale) e cerca punti di vista alternativi prima di cercare la soluzione.
| PENSIERO VERTICALE | PENSIERO LATERALE |
| Utilizza l’emisfero sinistro |
Utilizza l’emisfero destro |
| Analisi |
Progettazione |
| Nasce da una direzione |
Genera una direzione |
| Procede con causa-effetto | Procede con salti logici |
| La negazione blocca alcuni percorsi | Non esiste negazione |
| Non prevede casualità | Accetta con favore la casualità |
| Classificazione e definizione sono rigide | Classificazione e definizione sono elastiche |
| Sceglie percorsi probabili |
Esplora percorsi meno probabili |
E cos’è la Creatività?
Henri Poincarè nel 1929 la definì in questo modo “Creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili”
Risulta evidente che per riuscire ad essere “creativi” occorre usare il pensiero laterale, poiché la rigidità del pensiero verticale impedisce la ricerca di nuove strade, di nuove soluzioni.
Questa disquisizione sul pensiero laterale applicato alla risoluzione dei problemi in modo causativo è nata da un episodio concreto accaduto pochi giorni fa.
Abbiamo pubblicato un annuncio per la ricerca di Resp. Commerciali di Area per la nostra azienda, in quanto ci troviamo in una fase di crescita ed espansione forte (potete leggere l’annuncio qui: http://www.studiobertoldieassociati.it/blog-e-commenti/276-opportunita-di-lavoro-aaa-cercasi-commerciali-servizi-di-consulenza-aziendale.html) a abbiamo mandato al nostro database di candidati l’offerta di lavoro sotto forma di mail. Alla fine c’era l’indirizzo di posta elettronica del nostro direttore generale, al quale mandare i cv direttamente, ma indirizzo mail conteneva un errore di battitura, cioè era
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anziché
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. Mancava una “i”.
Risultato: ci sono arrivati esclusivamente i curricula delle persone interessate realmente, che hanno usato il pensiero laterale e sono state creative nella risoluzione di un problema (comunque un centinaio circa).
3 punti chiave:
• Interesse reale
• Creatività e pensiero laterale
• Causatività.
Ora, indipendentemente dal fatto che queste persone che "hanno trovato il modo" di risponderci lavoreranno o meno con noi, resta il fatto che sono persone dotate dei 3 punti evidenziati sopra. Persone con davanti un futuro sicuramente migliore di tutte quelle persone che per una "i" si sono fermate. Complimenti!!!!
Ana Alvarez

sono io che ringrazio lei per la sua interessante e condivisa riflessione! Grazie per aver arricchito l'articolo con la sua CREATIVITA'!
Mi permetto di aggiungere una riflessione. Tsunesaburo Makiguchi, pedagogista giapponese, sviluppò la teoria da lui chiamata "creazione di valore", in cui l'approccio creativo è la chiave non solo per la risoluzione dei problemi, ma per la piena realizzazione del singolo individuo perfettamente interconnesso con la collettività. Quindi “Creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili” ...alla creazione di tre valori fondamentali: bene, bellezza e guadagno. Dove il bene è inteso come la felicità degli individui attraverso la piena espressione di sé in relazione alla felicità della società. La bellezza è l'apprezzamento di ogni aspetto della vita, che stimola il perseguimento della bellezza come dono da offrire e di cui fruire, e guadagno è l'effetto nella propria vita e nella collettività di una piena applicazione di questo approccio creativo.
In sostanza il vero progresso consiste in un processo continuo e condiviso di autoriforma, che si realizza attraverso un costante dialogo interiore e con l'ambiente, perseguendo la felicità individuale come strettamente connessa alla felicità colettiva, ossia quello che Makiguchi chiamava "grande bene".