Riflessioni sulle statistiche del 28 gennaio

Buongiorno a tutti voi lettori.
Oggi voglio parlare dell’evento che si è svolto a Viterbo presso la  Camera di Commercio lo scorso 28 gennaio (il primo corso del ciclo formativo “la Fabbrica dei risultati”) e vi anticipo che, visto il successo ottenuto, l’incontro verrà riproposto a Terni e Perugia.
Un argomento che ha suscitato molto interesse è stato il risultato dell’indagine che abbiamo svolto su più di 200 aziende. Le domande avevano l'obiettivo di capire come e dove l’imprenditore indirizza la sua energia per superare il momento  di crisi economica che stiamo vivendo.
Più che un’indagine è un’opportunità di analisi, riflessione e soprattutto una fonte di spunti interessanti. Per quanto mi riguarda, la domanda che mi ha fatto particolarmente riflettere è stata quella che chiedeva “chi o che cosa potrebbe essere il suo migliore alleato per rendere il 2012 molto produttivo?



Come si osserva dal grafico, il 55% degli intervistati ha dato importanza ai fattori interni dell’azienda e ha individuato nelle risorse umane e nel fattore motivazionale il vero alleato. Per noi dello Studio Bertoldi, che da anni agiamo per valorizzare le persone è un dato che ci fa piacere segnalare, perché ormai in un mercato competitivo più che il prezzo/prodotto si sta puntando su valore/motivazione.
Tolto chi ha risposto il governo, che si tratta di un fattore difficile da controllare e influenzare, una riflessione ulteriore mi viene dalle risposte: clienti (19%) e fornitori (4%).
Ho accennato al mercato competitivo ed alla difficoltà  di aumentare le vendite. La maggior parte degli interventi sull’area commerciale sono indirizzati a selezionare nuovi venditori o migliorare le tecniche di vendite dei commerciali oppure aumentare la quantità e/o qualità servizi e prodotti commercializzati. Non dico che siano azioni sbagliate ma mi chiedo se  queste azioni non vengono fatte anche dal tuo concorrente. Voglio farti osservare, caro lettore, che anche nelle strategie commerciali, tutti tendono a fare le stesse cose. Ti chiedo allora: come fai per differenziarti? e soprattutto, come consideri il cliente, che è poi il tuo vero datore di lavoro? Lo tratti come un pollo da spennare o come colui con cui è un piacere concludere affari?
La seconda riflessione nasce su come soltanto un esiguo 4% vede un alleato i fornitori. Per me e una pazzia! Mi viene da pensare che il mercato è fatto da operatori il cui l’unico scopo dell’attività è  “fregare” gli altri. Eppure, la maggior parte delle aziende, nel loro sito web scrivono che “noi trattiamo i nostri clienti con cura e li mettiamo al centro delle nostre attenzioni”... mi chiedo se è veramente così. Tutti ci riteniamo persone di valore, con principi profondi e vorremmo che gli altri fossero come noi, specie i fornitori. La domanda che ti pongo è “cosa aspetti?”
Cosa aspetti a creare alleanze profonde e durature, cosa aspetti a circondarti di aziende fornitrici come te, cosa aspetti a pretendere i pagamenti alla scadenza concordata, cosa aspetti a passare dal “DIVIDE ET IMPERA” a “L’UNIONE FA LA FORZA?”
Certo tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare ... o forse è solo che a il mare più grosso superare è rappresentato dai nostri paradigmi e convinzioni consolidate.
Noi dello Studio Bertoldi abbiano la soluzione che ti permetterà di aumentare le alleanze con i vostri clienti, attraverso azioni a basso impatto economico ma di alto impatto emotivo. Se è un argomento che ti può interessare, mettiti in contatto con noi, siano a tua disposizione!

Grazie a tutti,
Massimo Casarotti

* per vedere le foto scattate durante il workshop, CLICCA QUI

* PER INFORMAZIONI, QUI

Il buon inizio della Fabbrica dei Risultati

Lo scorso sabato, 28 gennaio 2012, presso la Camera di Commercio di Viterbo è iniziato col piede giusto il ciclo formativo "La Fabbrica dei Risultati". Desideriamo innanzitutto ringraziare tutti i partecipanti: imprenditori ospiti, amici, clienti ed il nostro sponsor, l'Az. Agricola Valle Santa di Rieti, che a fine corso ci ha offerto una degustazione dei suoi prodotti.

La mattinata si è divisa in due parti: la prima dedicata alla presentazione dei risultati dell'indagine (leggi qui art. correlato) effettuata nel nostro territorio, grazie alla collaborazione di centinaia di aziende che si sono rese disponibili a rispondere ad alcune domande relative all'andamento della propria impresa nel 2011 non ché le previsioni per il 2012. I dati emersi, esposti in modo eccezionale dal Direttore Tecnico e dal Dirett. Amministrativo dello Studio Bertoldi & Associati , Dott. Massimo Casarotti e Dott. Romolo Nicola rispettivamente, hanno dato spunto ad un interessante scambio di esperienze ed alla esposizione di alcuni suggerimenti utili per il miglioramento delle proprie strategie.

Dopo uno squisito coffe-break, si è tenuta la parte più consistente del workshop, il corso di formazione sulla "Pianificazione Strategica e Capitalizzazione del Tempo", che ha toccato i seguenti argomenti:

  • Introduzione sull’Importanza della Pianificazione Strategica
  • La logica dell’anticipo
  • Spunti per la gestione e la capitalizzazione del tempo
  • Il FOCUS
  • Le componenti fondamentali della P.S.
  • La Visione e l’OSF (Orientamento Strategico di Fondo)
  • La Mission
  • Gli obiettivi strategici
  • Raccolta d’informazioni: l’Audit strategico
  • L’analisi SWOT
  • Le tattiche per la crescita
  • Il Monitoraggio e controllo
  • Esercizio pratico.
  • Testimonianze e proiezioni video.

Siamo molto soddisfatti del risultato di questo primo incontro e non vediamo l'ora di proseguire con questo straordinario ciclo formativo. In seguito troverete  le prossime date ed i prossimi argomenti che andremo a toccare.

In evidenza il secondo appuntamento, previsto per il 28 febbraio2012, che sarà dedicato alla COMUNICAZIONE AZIENDALE VINCENTE.  Una occasione straordinaria per apprendere nuove tecniche di comunicazione e ricevere spunti operativi al fine di far percepire al mercato il valore della propria azienda. DA NON PERDERE!

Chiedici informazioni su come partecipare, QUI.

Ora la fotocronaca del workshop:

ore 9:00 - Tutto pronto ...

ore 9:15 - Alessandro Bertoldi (Direttore Generale Studio Bertoldi & Associati) e Dott. Massimo Casarotti (Direttore Tecnico)

ore 9:30 - gli ospiti puntuali, in attesa che inizi il seminario

ore 9:40 / 10:30 - Due momenti della presentazione dei risultati dell'indagine di mercato presentata.

ore 12:00 - testimonianza dei partecipanti durante il corso "Pianificazione strategica e Capitalizzazione del Tempo"

le riprese video durante il corso:

GRAZIE A TUTTI PER LA SPLENDIDA GIORNATA.

CHIEDICI ULTERIORI INFORMAZIONI SULLA FABBRICA DEI RISULTATI


THE HUB : I successi dei nostri clienti, sono i nostri più grandi successi .

Buongiorno a tutti i lettori,
dopo un breve silenzio vorrei rendervi partecipe di un bel successo ottenuto da due nostri amici.
Premetto, questo articolo ha lo scopo di farti osservare come a volte i sogni si possono realizzare se vengono portate avanti da scelte coraggiose, soprattutto in un momento economico sfavorevole.
Grazie alla fiducia che Domenico e Giovanni Nuzzi, titolari del Hotel San Marco con annesso ristorante-bar “La locanda dei Frati Neri” nel centro storico di Tarquinia(VT), hanno dato allo Studio Bertoldi & Associati, ho potuto personalmente aiutarli a realizzare il loro sogno: l’apertura del Disco Pub a Tarquinia Lido denominato “THE HUB”.
Dopo un importante lavoro basato inizialmente su stabilizzare e delegare l’operatività del Hotel, Ristorante e Bar, insieme a Domenico e Giovanni ci siamo concentrati sull’azioni strategiche per l’apertura de “THE HUB”.
Come “per magia” Domenico e Giovanni sono riusciti a mettere in pratica una serie di azioni e coinvolgere in questa nuova avventura collaboratori bravi e altrettanto motivati come loro: Emanuele, gestore del pub, Alessandro,direttore artistico, e le bar lady Federica, Giorgia, Stella.
In un solo un mese “THE HUB” è già un punto di riferimento per la movida di Tarquinia e dintorni che può vantare un gruppo su Face BOOK di poco meno di 2000 iscritti, serate programmate a livello mensile e richieste di feste private già pervenute.

Riporto una piccola intervista fatta a Domenico e Giovanni Nuzzi:

M.C.: Cosa vi ha portato a decidere di investire in un momento come questo?
Domenico: “Vero la situazione è difficile ma è proprio in queste situazioni che ti capitano le opportunità migliori e sia a me che a mio fratello non ci piace vivere di rimpianti.”
M.C.: Quanto vi ha impegnato l’apertura de THE HUB e soprattutto quanti sacrifici avete affrontato?
Giovanni: “molte, ma siamo così motivati ed entusiasti di realizzare un sogno che tutto passa in secondo piano. Ora che vediamo quello che abbiamo fatto la soddisfazione è doppia e ci da una carica indescrivibile.”
M.C.: Che consiglio ti senti di dare ad una persona che vuole diventare un imprenditore?
Domenico: “Devi sapere che la più grande risorsa dell’azienda sei tu, e oggi come oggi prima di comprare il macchinario migliore, investi per diventare migliore tu. Poi decidi, pianifica e realizza gli obiettivi stabiliti con perseveranza senza ascoltare chi ti vuole far osservare tutti i perché e meglio non farlo.
Giovanni: “sono d’accordo con mio fratello e vorrei aggiungere che l’ingrediente principale e fare qualcosa che ti piace, qualcosa ti cui sei innamorato con passione e determinazione.”

Nel concludere il mio articolo vorrei dire grazie a Domenico e Giovanni per avermi reso partecipe della realizzazione del loro sogno.
Massimo Casarotti

P.S. per coloro i quali desiderano conoscere Domenico Nuzzi e approfondire la sua storia di successo come Imprenditore, vi informo che lui sarà presente allo start up della Fabbrica dei Risultati, presso la Camera di Commercio di Viterbo, il prossimo sabato 28 gennaio 2012. Ulteriori informazioni sull'evento, dedicato alla Pianificazione Strategica e alla Capitalizzazione del Tempo, qui: La Fabbrica dei Risultati

Qual è il tuo stile di cambiamento?


Gattopardo o Assaggiatore?

Leggi questo interessantissimo EmailBook di Willy Pasini, che vi offriamo grazie alla collaborazione con Performance Strategies
Gli Stili del Cambiamento:


I gattopardi: "tutto cambia, ma non per me"
Così diceva il protagonista del romanzo di Tomasi di Lampedusa: se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi. E anche i moderni gattopardi, se proprio vi sono costretti, si adeguano alle trasformazioni, ma dentro di sé non le approvano e nutrono intimamente la speranza di ritornare indietro. Nella vita di coppia, per esempio, il gattopardo giura alla propria partner di essere disposto ad accollarsi una parte dei lavori domestici, o di prendersi cura dei bambini; poi, con un pretesto qualsiasi, cercherà di ristabilire la vecchia routine.


I prigionieri di vecchi schemi: "guardo, ma non vedo"
Il loro problema è che guardano alla realtà che cambia con indosso vecchi “occhiali”: usando, cioè, la lente offuscata di parametri o indicatori ormai desueti. Una distorsione mentale che possiamo anche definire “cultural gap”. E che li induce a interpretare ciò che succede intorno a loro secondo schemi e riferimenti culturali ormai superati: magari non rimpiangono quello che è stato, come i nostalgici, però criticano e giudicano, dal momento che non riescono a “leggere” la realtà adottando un diverso punto di vista.

Gli assaggiatori: "a piccole dosi verso il cambiamento"
Sono i veri mediatori tra tradizione e innovazione. Non rifiutano i mutamenti come i nostalgici, non li negano come i gattopardi, non ne paventano le conseguenze come i catastrofisti, non li interpretano in maniera sbagliata come i prigionieri di vecchi schemi. E neppure li abbracciano acriticamente come i camaleonti. Cercano, invece, di trovare criteri flessibili per capirli, interpretarli, scoprirne i lati positivi e negativi, creare punti d'incontro fra il passato e la voglia di futuro. Sono persone spinte da una forte curiosità, che le rende disponibili ad affrontare il nuovo. Ma si muovono con cautela, assaggiano il futuro a piccole dosi.

Gli altri Stili del Cambiamento che descrive Willy Pasini sono:
•    I nostalgici
•    I catastrofisti
•    I surfer del cambiamento
•    Gli esploratori
•    Gli innovatori
•    I Tradizionalisti

E il tuo stile di cambiamento qual è?...

Willy Pasini è tra i relatori del Forum delle Eccellenze 2012 che si terrà a Roma i prossimi 16, 17 e 18 marzo.
Non rischiare di perdertelo: i posti sono limitati.

Ulteriori informazioni relative al FORUM DELLE ECCELLENZE:

Forum delle Eccellenze - Marzo 2012

Per prenotare la tua partecipazione, contattaci!

Il nostro nuovo Direttore Vendite

Buongiorno a Tutti!


Sono molto felice di presentare il nostro nuovo Direttore Vendite per la provincia di Terni e Brindisi.
Si tratta di Claudio Logli, Triestino di nascita, Torinese di sviluppo e Romano di affermazione anche se, a dire il vero, vista la sua esperienza, possiamo davvero definirlo Cittadino del Mondo!
Ho conosciuto Claudio alcuni anni fa quando, in un momento di illuminazione estrema, avevo deciso di acquistare un’auto da sogno, lo conobbi quindi all’interno della sua concessionaria Jaguar.
In realtà non immaginavo che poi ci saremmo conosciuti per davvero e, addirittura, avremmo poi  collaborato assieme!
Claudio è una persona che ha ottenuto grandi successi nella sua vita, non sto qui a descriverli dal momento che, coloro i quali entreranno in contatto con lui, avranno modo e maniera di comprendere quale livello di competenza manageriale egli possieda.
Di certo sono entusiasta per il fatto che, unendo le nostre forze, i successi migliori della sua e della nostra vita li andremo a scrivere, assieme, all’interno dello Studio Bertoldi & Associati !
Quindi benvenuto Claudio, ti siamo grati per averci scelto!

Alessandro Bertoldi


CORSO VENDITA NON CONVENZIONALE A PERUGIA

2 - 3 Febbraio a Perugia,

presso la sede di Confagricoltura

CORSO

VENDITA NON CONVENZIONALE

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GRATIS!


“Il sistema economico di qualunque azienda, a qualsiasi livello, si basa sulle vendite, una delle poche professioni che non viene insegnata sui banchi di scuola.”


Orari: giovedì 2 dalle ore 10:00 alle 18:00 (incluso il pranzo) e venerdì 3 dalle ore 9:30 alle 13:30

Location: sede di Confagricoltura Perugia, sita in Via San Bartolomeo, 79 06132 - Ponte San Giovanni (PG)

Formatore: Alessandro Bertoldi

A chi è rivolto: in particolare ad imprenditori, manager e responsabili di vendite che guidano un team di venditori. In generale a tutti gli addetti alle vendite e/o a tutti coloro che hanno a che fare con il pubblico.

Argomenti trattati:
1.    Come  sconvolgere ogni prospettiva “classica”
2.    Cosa vuol dire “vendere” oggi per un imprenditore o un dirigente
3.    Comportamenti impattanti
4.    Determinazione, autodeterminazione ed intenzione: strumenti utili nella vendita
5.    L'arte di crearsi obiettivi importanti e raggiungibili
6.    Crea il tuo mercato: il fattore A della vendita
7.    La “Vendita creativa”
8.    Imparare a capire i bisogni ed i desideri del cliente
9.    Moltiplicare le fonti di vendita
10.    Come non crearsi né accettare alibi per l'insuccesso
11.    La capacità di programmarsi il successo
12.    I tuoi pensieri rappresentano la tua realtà: guida all'atteggiamento positivo vincente.
13.    Il concetto di Responsabilità nella vendita
14.    Le basi per agire
15.    Esercizi pratici e contenuti multimediali

Obiettivi e risultati attesi: corso intensivo sulla vendita, caratterizzato da una  prospettiva nuova e vincente, che rafforza la sicurezza dell’imprenditore e/o del venditore, offrendo suggerimenti pratici per migliorare le proprie performance e quelle del team, in modo RADICALE.

 

Alcune testimonianze scritte:

Lanari Paolo titolare di Lanari Srl : "Con la consapevolezza, la convinzione e l'entusiasmo, possiamo arrivare dove mai avremmo pensato".

Alessandro De Mattia direttore commerciale del Gruppo DM packaging srl: “Come Direttore Commerciale d’azienda, consiglio di seguire e far seguire al proprio staff di agenti questo corso di vendita non convenzionale. Ringrazio lo Studio Bertoldi e Associati”.

Daniele Aureli, Responsabile vendite della Modoal Srl: “Abbiamo trattato argomenti “spinosi” e impegnativi con una felicità ed una allegria al di fuori dal comune. Il corso infonde una carica e una voglia di fare incredibile. Complimenti!”

Alberto Mancini, cotitolare dell’azienda Vetro Sabina Srl: “Il corso è molto soddisfacente e ti aiuta a intraprendere un sistema di vendite ed un modo di comportarti con il cliente che cerca di capirli ed aiutarli"

 

Il costo del corso, compresso il materiale didattico, il pranzo del giovedì e L'ANALISI FOBS DELLA TUA AZIENDA: € 790 (a persona)

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Piantiamo bene i Semi delle Aziende del Futuro

 

Negli ultimi tempi i mass media ci hanno bombardati di informazioni catastrofiche riguardo al mercato mondiale e alla crisi in atto.

Ci hanno così tanto ripetuto certe parole mai sentite prima, che, a forza di sentirle, sono finite per entrate a far parte del linguaggio quotidiano di ognuno di noi.

Infatti non ci stupiamo più di sentire una persona comune che parla di default, spread, bond ... Si potrebbe pensare che siamo diventati tutti esperti, ma nella realtà sono pochi a capire il vero significato di questi termini e di qual é la loro reale influenza nelle nostre vite quotidiane.

La verità è che, con questa informazione compulsiva, hanno finito per confondere le idee dei più e creare un clima di autentica paura, anche se quasi nessuno di noi può, in maniera significativa influenzare il mercato, lo spread o quant'altro!

Eppure questo clima di paura ci distoglie dall’operatività e ci ruba la speranza nel futuro e in quello che otterremo.

Tutte le decisioni anche strategiche sembrano che oggi dipendano da cosa fa lo spread.

Certo tutto ciò in parte può influenzare le nostre attività, ma poi quello che conta veramente siamo NOI, con il nostro atteggiamento, la nostra motivazione, le nostre idee e soprattutto dalle nostre azioni o non azioni.

«Il seminatore uscì a seminare la sua semenza; e, mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada: fu calpestato e gli uccelli del cielo lo mangiarono.  Un'altra cadde sulla roccia: appena fu germogliato seccò, perché non aveva umidità.  Un'altra cadde in mezzo alle spine: le spine, crescendo insieme con esso, lo soffocarono. Un'altra parte cadde in un buon terreno: quando fu germogliato, produsse il cento per uno».    Luca 8,4-15

Il nostro futuro dipende dalle scelte strategiche ed operative che siamo in grado di fare oggi, da come e, soprattutto, dove seminiamo. Qualcosa certamente è cambiato, forse non ci sono più le stesse risorse in abbondanza che prima drogavano il mercato, ma l'abbondanza non è certo esaurita!

Bisogna solo saper seminare nel posto giusto, come fanno e hanno fatto sempre le Aziende sane che crescono e sono cresciute nonostante tutto. Loro investono continuamente sulla formazione dei loro dirigenti e sulle loro migliori risorse umane.

I risultati e gli obiettivi che ci prefiggiamo si ottengono, nella vita come nel Business, in base alla Qualità dell’Impegno che ognuno ci mette, e alla Costanza nel Perseguirli.

In alcune regioni dell’Estremo Oriente c’è una pianta chiamata “Bambù cinese”. Questa pianta è diversa da qualsiasi altra in quanto non cresce in modo usuale. I cinesi ne piantano il seme e, tutti i giorni, lo annaffiano e lo fertilizzano per un anno intero, senza che nulla accada. Il secondo anno lo annaffiano e lo fertilizzano, e ancora nulla accade. Niente, neanche un segno di vita esce dalla terra. Il terzo  e il quarto anno lo annaffiano e lo fertilizzano, e continua a non accadere nulla. Quanto può essere scoraggiante questo lavoro!!! Il quinto anno continuano ad annaffiare e a fertilizzare il seme e poi … Si osserva che a un certo punto, durante il quinto anno, la pianta di bambù cinese germoglia e cresce di 30 metri in sei settimane!

Quindi vi faccio questa domanda: la pianta di bambù è cresciuta 30 metri in 6 settimane o è cresciuta 30 metri in 5 anni?

 

La risposta è naturalmente ovvia!!!

Quello che succede durante i primi 4 anni non è visibile ai nostri occhi, ma sotto la superficie si stanno sviluppando grandi radici che servono come base per la pianta.

Vale questa metafora per la vostra azienda? Siete in fase di semina oppure aspettate i frutti che ancora non arrivano?

Noi possiamo aiutarvi in ogni fase della vostra crescita. Siamo in grado di aiutarvi a seminare, a annaffiare e a fertilizzare la Vs. azienda e, poiché non si tratta di una pianta di Bambù cinese ... contiamo con vedere i frutti molto prima!

 

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Tirarsi in dietro in tempo di crisi? No, secondo Paul Jones

Tirarsi indietro in tempi di crisi? No, secondo Paul Jones

(Intervista a Paul Jones. Fonte il Sole 24ORE web. Link)


MAURITIUS - Sull'albero di frangipane gli uccellini crestati bulbul, che a colazione si posano accanto al tuo piatto (tocco esotico a caffè e croissant), osservano il viavai degli operai che attorno alla piscina stanno preparando lo spettacolo della serata. In questo pomeriggio a Mauritius, seduta al bar, con accanto gli scaffali di una biblioteca open air con libri di cucina tradizionale mauriziana e biografie di Steve Jobs, aspetto il signor Paul Jones. Arriva. «Mi scusi, ho poco tempo. Ci sono molti dettagli ancora da definire», mi dice con quel sorriso tipico di ogni esperto hotelier. Di uno dei più abili dell'ultimo secolo, il sudafricano Sol Kerzner, fondatore dei Sun resorts e patron di centinaia di casinò, Jones, che oggi ha 62 anni, è stato braccio destro a lungo. Con lui ha lanciato anche il brand One&Only (sette resort dalle Bahamas a Dubai), e oggi, con 43 anni di hotellerie alle spalle, affronta una nuova impresa. Che si chiama Lux* resorts.

Non si tratta di una novità assoluta, in verità: il resort dove ci incontriamo, sotto la severa montagna della Morne, unico patrimonio Unesco di tutta l'isola, fino a due settimane fa si chiamava Naiade e faceva parte della catena omonima, di cui Jones è diventato Ceo nell'ottobre del 2010. Ma i conti da risanare, uniti alla voglia di dar forma a un'offerta a cinque stelle ispirata a un lusso d'avanguardia, nel giro di due mesi hanno portato Jones e la sua équipe a ripensare nome e concept della catena.
«Il nostro motto è "Lighter, Brighter". E Lux*, appunto, è una parola che significa luce e ricorda qualcosa di immediato, piacevole, fresco», spiega appena prima di ordinare acqua minerale senza ghiaccio. «Noi vogliamo proporre un'ospitalità del genere: originale, light, con poche formalità». Ma sempre di cinque stelle si tratta, questo è chiaro, anche perché qui una notte costa fra i 400 e i 700 euro. Il miglior ambasciatore dell'idea di Jones è il mix di braccialetti che ha al polso: un Love di Cartier (quel must degli anni 70 che si apre con un cacciavitino) e un altro di perle di cocco. La stessa alchimia concettuale (insieme al marchio) sarà assegnata per ora a cinque resort dell'ex Naiade - tre a Mauritius, uno nella vicina Réunion e uno alle Maldive – mentre altri tre avranno un restyling più lieve sotto la dizione "Produced by Lux*".

Mix o alchimia, siamo comunque sempre ai tropici, e sembra difficile che anche l'ospite più annoiato da tutto ciò che è bling bling possa rinunciare alla cara, vecchia formula sun-sea-sand. Che è poi l'essenza di tutto quello che si vede intorno al nostro tavolo. «La cornice resta, ma diventa un teatro. Insomma, cambia il modo di viverla», spiega Jones. Che con il suo staff ha creato una sorta di manuale (disponibile in camera insieme a un quadernetto azzurro dove appuntare le proprie memorie della vacanza) con 50 declinazioni di questo nuovo concetto: vuoi telefonare a casa senza pagare tariffe assurde? Vicino al concierge c'è una cabina telefonica sempre aperta con un telefono vintage di resina nera, dal quale si possono chiamare gratis i numeri fissi di tutto il mondo. Basta con i cibi laccati e senza sapore da buffet debordante e nostalgico d'Occidente? Ecco la nuova cucina macrobiotica della linea "Honestly Healthy", supersalutista (anche se francamente un po' da migliorare per far felice il palato), oppure le vere pizze di Ravello fatte dall'italiano Enzo e i piatti delle varie isole cucinati con verdure ed erbe cresciute nell'orto del resort. Cartoline? Ma non è meglio fare un giro dell'isola con il fotografo che ti insegna a inquadrare il ricordo perfetto e personalizzato della tua vacanza e poi ti porta a fare un picnic sotto un tamarindo (a La Morne c'è il francese Elie Bernager, che ha lavorato per Marie Claire e Cosmopolitan ed è simpatico come Ben Stiller, oltre ad essere praticamente identico a lui)?

L'idea di Jones è ambiziosa, soprattutto perché vuole dare originalità agli atti più banali. Per esempio, lo starsene in spiaggia: invece del lettino+ombrellone si può oziare sotto le LUX* Sombrilla, sorta di cabanas di cotone in grado di proteggere dai raggi Uv, e per rinfrescarsi ci si può far portare un gelato alla frutta dal carretto che gira fra le palme. E nelle Spa Lux* non si trovano i soliti prodotti "organic", ma trattamenti aromaterapici creati da Shirley Page, deliziosa signora britannica che produce oli essenziali di rosa, lavanda e albicocca per riequilibrare le energie in disarmonia. Per i letti, poi, è stato arruolato un ingegnere aeronautico, Johan van Vuuren, che ha creato uno speciale giaciglio con fibre di bambù e gomma vergine (volendo si può anche comprare e farselo spedire a casa come un souvenir) e le amenities, anche queste fatte in casa, sono a base di piante e frutta delle isole, con saponi alla papaya e mango di Mauritius, olio da bagno al lime di Reunion, balsamo al lemongrass maldiviano.

Come tutte le idee ambiziose, anche queste hanno un costo. Ma Jones non ha paura di investire proprio mentre la parola "recessione" echeggia ovunque, soprattutto in quell'Europa dalla quale viene la maggioranza dei clienti. «Secondo me questo è il momento perfetto per nuovi progetti – dice - Se dovessimo tenere la testa sotto la sabbia come gli struzzi saremmo finiti». In effetti all'aeroporto di Plaisance è quasi ultimata la costruzione di un secondo terminal, e le vicine Seychelles stanno pensando di aprire la loro borsa valori l'anno prossimo. Alle Maldive trovare un posto per Natale e Capodanno è un'impresa. Ma se l'ex gruppo Naiade ha deciso di evolversi è anche per far abbassare, nei prossimi due anni, un debito che a novembre si attestava sui 4,8 miliardi di rupie mauriziane (pari a oltre 113 milioni di euro). La strada per il profitto è lunga, e anche il suo maestro Kerzner sta attraversando un momento difficile, tanto che all'inizio di dicembre ha dovuto vendere parte di tre delle sue proprietà per farsi scontare dai creditori di Brookfield Asset Management 175 milioni di dollari del suo debito complessivo. Ma Jones è convinto: Lux* sarà un successo.

Arriva Jeannette, la cameriera, a portare via i bicchieri vuoti. Lui guarda la targhetta con il nome appuntata sulla camicetta e le chiede: «Jeannette, qual è il regalo più grande che tu possa farmi?» E lei risponde, senza indugi: «Il mio sorriso più grande». Ecco, Jones sa come motivarti. Lo confermano molti dei suoi collaboratori, che ne parlano come di una sorta di guru appassionato di yoga e meditazione. Poco importa che il concetto di Lux* sia ancora in progress, da definire, al di là delle "50 ragioni". Non importa che la crisi incomba come un animale selvatico dietro un cespuglio ben curato di ibiscus. Basta crederci, coinvolgere tutti, dal fattorino al massaggiatore allo chef, e dare al cliente qualcosa che sia allo stesso tempo autentico, perfetto e rinnovato. Superando il già appassito concetto di "value for money".
Poche ore più tardi del nostro incontro, quando ci sarà la serata di lancio mondiale del brand, il marchio Lux* sarà proiettato con un faro verde sul massiccio della Morne, si mangeranno curry e pollo tikka masala, pizza e ostriche con tabasco e vodka, un'enorme luna di carta si rifletterà sulla laguna. Tanto da convincerti che contro ogni recessione le buone idee ce la faranno sempre.

www.luxislandresorts.com
16 dicembre 2011
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